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Legge di Bilancio 2024 (Innalzamento limite del Fringe Benefit).

L’ art.1, commi 16 e 17 innalza per l’anno fiscale 2024, la soglia di esenzione per l’assegnazione dei fringe benefit da parte del datore di lavoro (art. 51, comma 3, prima parte dell’ultimo periodo, TUIR) fino a 1.000 euro per la generalità dei lavoratori dipendenti e a 2.000 euro per i dipendenti con figli a carico. Inoltre, in aggiunta ai beni e servizi, il datore potrà rimborsare le spese delle utenze domestiche di acqua, luce e gas e le spese per l’affitto e gli interessi del mutuo relativi alla prima casa.

Il beneficiario del credito welfare potrà dunque, a discrezione del datore del lavoro vedersi innalzata tale soglia e, in caso di disponibilità di credito, fruire direttamente dello stesso in beni e servizi, quali buoni spesa e carburante e spese relative a:

  1. le utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale;
  2. le spese per l’affitto della prima casa;
  3. le spese per gli interessi sul mutuo relativo alla prima casa

Cosa prevede l’art. 1 ai commi 16 e 17:

16. Limitatamente al periodo d’imposta 2024, in deroga a quanto previsto dall’articolo 51, comma 3, prima parte del terzo periodo, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, non concorrono a formare il reddito, entro il limite complessivo di 1.000 euro, il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti, nonché le somme erogate o rimborsate ai medesimi lavoratori dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale, delle spese per l’affitto della prima casa ovvero per gli interessi sul mutuo relativo alla prima casa. Il limite di cui al primo periodo è elevato a 2.000 euro per i lavoratori dipendenti con figli, compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti e i figli adottivi o affidati, che si trovano nelle condizioni previste dall’articolo 12, comma 2, del citato testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986. I datori di lavoro provvedono all’attuazione del presente comma previa informativa alle rappresentanze sindacali unitarie laddove presenti.

17. Il limite di cui al comma 16, secondo periodo, si applica se il lavoratore dipendente dichiara al datore di lavoro di avervi diritto, indicando il codice fiscale dei figli.

DIPENDENTI CON FIGLI A CARICO 

Sono considerati fiscalmente a carico i figli di età non superiore a 24 anni che nell’anno fiscale hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 4.000 euro, al lordo degli oneri deducibili e i figli con età superiore ai 24 anni con reddito complessivo o uguale a 2.840,51 euro.
Come riportato in Legge di Bilancio 2024 si applica se il lavoratore dipendente dichiara al datore di lavoro di avervi diritto, indicando il codice fiscale dei figli.

SPESE AFFITTO PRIMA CASA E PER GLI INTERESSI SUL MUTUO RELATIVO ALLA PRIMA CASA 

Si rinvia la possibilità di richiedere il rimborso delle spese affitto prima casa e degli interessi sul mutuo relativo alla prima casa in piattaforma a seguito di maggiori indicazioni operative da parte dell’Agenzia delle Entrate.

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